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venerdì 27 luglio 2012

"Metti, 'na suocera en casa": commedia dialettale dell'associazione teatrale Dolomiti di San Lorenzo in Banale


La Pro Loco di Tione vi invita in teatro venerdì 31 agosto alle 21.00 per ridere con l'Associazione Teatrale Dolomiti di San Lorenzo in Banale che presenta la commedia dialettale "Metti, 'na suocera en casa" di Franco Roberto, con la regia di Bruno Vanzo. 

mercoledì 25 luglio 2012

Mostra di Stefania Riccadonna a Preore


Stefania Riccadonna invita tutti alla sua mostra a Preore: venerdì 27 luglio alle 20.00 Renata Fedrizzi e Bruno Vanzo interpretano dei brani tratti da "Donna ricca".

mercoledì 18 luglio 2012

"CINESI" di Giampaolo Visetti - LEGGI TU CHE LEGGI ANCH'IO

Quale corrispondente dalla Cina di La Repubblica narra ciò che ha
visto, come ha vissuto e capito della Cina d'oggi. E' un invito a riflettere
su come cambia il mondo, la sua economia globale, i rischi e i pericoli per il mondo occidentale a confronto con questa realtà , per molti aspetti poco nota.

Elena L. Ciao ciao.

Resoconto del gruppo di lettura - "Confessioni di un ragazzo perbene"


Giovedì 12 giugno 2012
Cari amici del giovedì!

Rientrata dalle ferie finalmente posso togliere la polvere dagli appunti dell’incontro di giovedì scorso e lanciarmi in un resoconto a posteriori che metterà a dura prova la mia capacità di narratrice imparziale. Il caldo tropicale della biblioteca dopo quasi due settimane di aria, lago, montagna mi ha calata giovedì in un’atmosfera quasi fiabesca, in cui non stonava il dialogo su “Confessioni di un ragazzo perbene” di Marino Buzzi (Tufani editrice).
Vivace, brioso, realistico, surreale, pieno, scorrevole sono solo alcuni degli aggettivi che abbiamo pescato dal mazzo; il jolly pigliatutto comunque è stato quello della definizione di “libro teatrale”. In scena sono i temi importanti dell’omosessualità, del precariato, dell’adattamento sociale che muovono i protagonisti sul palco di una giungla travestita da città.
Per qualcuno di noi l’incontro sulle pagine con l’ambiente omosessuale ha creato un cortocircuito di riflessioni che si sono rifiutate di restare superficiali. Uno dei temi che ha catturato l’attenzione è quello degli omosessuali che non sanno accettarsi e si nascondono dietro il paravento di un matrimonio di convenienza: una realtà che pochi di noi avevano considerato in precedenza.
Le situazioni di vita dei protagonisti del libro sono calate in una realtà ricca di problematiche comuni alla generazione dei trentenni, indipendentemente dal loro orientamento sessuale. L’omosessualità non è sbandierata, ma è solo uno degli infiniti modi di essere normali. Ammesso che il termine “normalità” abbia un senso.
Michele è veramente un ragazzo perbene che non fugge dagli eventi, ma cerca l’onestà nelle relazioni umane, anche quando le persone che lo circondano dimostrano di non avere coerenza. 
Qualcuno ha ritenuto inverosimile l’affidamento di una bambina a un gruppo di amici, con le loro problematiche non convenzionali. Altri hanno riflettuto sul senso di paternità che scorre tra le pagine, scuotendo i luoghi comuni sulla predominanza dell’amore materno.
Qualche critica è arrivata sul finale, ritenuto un escamotage poco realistico per chiudere la vicenda e su alcune descrizioni troppo esplicite di scene imbarazzanti. Alcuni snodi della trama sono apparsi come degli espedienti per trattare di tematiche care all’autore. In ogni caso questo libro ha avuto il merito di farci discutere di un tema che spesso viene affrontato solo in superficie: il politically correct che vede tutti a parole schierati in favore della tutela dei diritti di ogni persona, si scontra nei fatti con l’ignoranza della società che di tanto in tanto trasforma la propria rabbia repressa in omofobia.
Chiudo con le considerazioni che mi stanno più a cuore, quelle sulla famiglia e sull’accettazione dell’omosessualità di un figlio. Si è parlato del dolore di un genitore, conscio delle difficoltà di un figlio non conformato al modello sociale. Non abbiamo parlato esplicitamente però della grandezza di una famiglia che riesce a far fronte comune contro le discriminazioni; solo en passant abbiamo parlato della forza d’animo necessaria per essere semplicemente se stessi nella società dell’omologazione; non abbiamo avuto molto tempo di parlare delle incongruenze di uno Stato che include a parole (articolo 3 della Costituzione) ma esclude con i fatti (www.coppiedifatto.it).
Vi ho parlato dei due blog di Marino Buzzi: il primo tratta in modo serio e competente dei temi che gli stanno a cuore (http://perseo.blog.kataweb.it/), mentre il secondo è lo sfogo semiserio di un libraio per vocazione. Da questo secondo blog vi regalo una riflessione molto profonda sulla famiglia, che risolve in parte anche gli interrogativi che ci siamo posti sulla copertina del libro.
Ricordo che il prossimo incontro con il gruppo di lettura sarà il 20 settembre e che parleremo de “Il circo Ivankovic” di Daniele Cerrai. Saltiamo un mese per salvarvi dall’overdose di biblioteca, visto che in agosto tra aperitivi letterari e incontri di eLEGGERE LIBeRI avrete tutta l’agenda piena.
Domani, giovedì 19 luglio, ricordatevi di essere puntuali alle 21.00 per l’incontro con Patrizia Varetto, autrice di “Non credo al paradiso” (Instar libri): la lettura compulsiva dei blog di Marino Buzzi non costituisce giustificazione valida per l’assenza!

lunedì 9 luglio 2012

Todos podemos leer

vi giro,  come mia espressione di stima e apprezzamento del "servizio" che con passione svolgete, un messaggio, ricevuto da un'amica argentina, riguardo il "gusto" e il bisogno di ...."navigare per il mare della conoscenza....per sollevarci dall'....ignoranza".
Un caloroso e cordiale saluto.
Angelo
 
 
Todos podemos leer. Leer es crecer. Leer es soñar.
" Leer es navegar por el océano del conocimiento, para no caer en el pantáno de la ignorancia ".
Cuando era muy pequeña mi papá y mamá me decian los libros no muerden, es verdad los libros te dan mas conocimiento, cuanto mas lees menos sabes, ya que nunca se termina de saber todo, para saber mas hay que leer mucho siempre. 
Te envio Miles de Abrazos!. Cecilia:)

"FESTA IN MASCHERA A VENEZIA" di Mary Pope Osborne - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Questo racconto fantastico mi è piaciuto molto perchè è avventuroso. Parla di due bambini, Jack ed Annie che devono salvare da un'inondazione la Dama della Laguna cioè Venezia. Con un po' di fantasia , un po' di magia e molto coraggio riusciranno a salvare la bellissima città. Federica P.

"UNA MACCHINA DA GUERRA" di Robert Westall - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Durante la seconda guerra mondiale, Charlie, un ragazzo di 12 anni, abita in un piccolo villaggio vicino alla città di Birmigham. Un giorno si incammina per cercare reperti di guerra.
Charlie trova uno Stukas precipitato e il pilota morto e decide di trovare un sistema per staccare la mitragliatrice. A scuola  organizza con dei suoi amici un raduno nel loro nascondiglio per vedere se insieme sarebbero riusciti a staccare il mitragliatore dall’aereo.
Alla fine con  una  sega riescono  a tirarla via, quindi restava loro da decidere dove posizionare e tenere nascosta la mitragliatrice, per evitare di farsi scoprire da Boddser, il coetaneo  rivale di Charlie. Decidono di  nasconderla nel giardino di un volontario inglese andato in guerra, papà di un ragazzo del loro gruppo.
Rudi, un soldato tedesco, che si è salvato dalla distruzione del suo aeroplano ad opera della mitragliatrice di Charlie, si nasconde per non farsi scoprire dai militari inglesi. Un giorno Rudi cade in una trappola, organizzata da Charlie e dai suoi amici, che lo terranno prigioniero, fino a quando non avrà aggiustato la loro mitragliatrice, che giorni fa aveva distrutto il suo aereo , minacciando di ucciderlo. Non avendo altra scelta Rudi la ripara e Charlie preleverà una barca che lo riporterà in Germania come dal patto stabilito.
 La storia finirà con  Rudi che, tornato indietro per cercare di far ragionare i ragazzi, trova che il loro nascondiglio è stato scoperto dai genitori, dalla polizia e dalla milizia.
 Rudi avanza verso di loro, ma i ragazzi sono agitati e Clogger, uno di loro,  gli spara un proiettile nel petto. Terrorizzati escono dal loro nascondiglio, i loro genitori li costringeranno a dividersi e ad andare ognuno per la propria strada.
Consiglio la lettura di questo libro a tutte le persone che sono interessate al tema della guerra perché è fantastico e molto scorrevole, non usa parole difficili e racconta la vita di un  gruppo di ragazzini inglesi durante la battaglia d’Inghilterra


GIOVANNI B