Durante le vacanze, al mare, ho letto un libro che sconsiglio vivamente a tutti e che mi ha fatto ragionare su cosa sono i cosiddetti 'bestsellers'.
Lo dico perchè non è il primo libro, con certe ben determinate caratteristiche, che mi capita di leggere.
E spesso di lasciare a metà.
Come si costruisce un libro di successo, ma inesistente dal punto di vista del contenuto ?
Prendiamo ad esempio il libro che ho citato. S'intitola 'La memoria del killer'. L'autore è James Patterson. Ovviamente un thriller.
Bisogna certamente avere una storia intrigante da raccontare e che agganci il lettore. E' la parte dove si narra di un fatto criminoso o insolito.
Però nei volumi dei quali parlo non occuperebbe, stringi stringi, più di 20 paginette. E quindi questa vicenda la si amplia con fatti, sensazioni, discorsi, pensieri, completamente inutili, futili, senza il minimo spessore e rapporto con la realtà delle persone normali. Lo si fa per inciccionire il volume e poter giustificare il prezzo di vendita. Quindici o venti euro per 20 paginette altrimenti non le spenderebbe proprio nessuno!
Se ci fate caso, noterete dialoghi ed intere pagine dedicate veramente al 'nulla'.
Righe e righe per descrivere delle attività senza interesse o esprimere pensieri banalissimi.
Intendiamoci ci sono anche fior di libri di successo, penso ad esempio a quelli di Camilleri, pieni di idee originali, di creatività, dove la trama ed i personaggi sono complessi e molto ben costruiti.
Tanto di cappello a questi geni della penna.
Ma io parlo degli altri, quelli che sono tutto, tranne che produttori di buoni libri.
Nel libro di Patterson poi, cosa divertente, ci sono anche quelle che mio parere sono proprio delle marchette, come si dice in campo giornalistico.
Sentite qui : Volevo un'auto che andasse bene per una famiglia: sicura, bella, facile da rivendere , che soddisfacesse sia l'intelletto che le emozioni.
E ancora : Una volta che ci sali sopra, non puoi non volerla comprare.
Lo so: mi facilita molto il lavoro. La R350 è una crossover, una via di mezzo fra una station wagon e un SUV. E' disponibile anche in nero, con gli interni grigio cenere.
Manca solo l'indirizzo del concessionario di zona (la marca è citata ovviamente in chiaro), il listino degli optionals ed il prezzo finale. Ed anche in altre pagine questa spudorata pubblicità continua.
Si, lo so, dite che mancano le foto per essere proprio un vero depliant, ma chissà, col tempo e la tecnologia .....
Insomma, la mia opinione è che stare alla larga da questa robaccia è cosa saggia.
Come si riconoscono questi libri ?
Io uso un metodo un po' artigianale, ma che ci azzecca quasi sempre.
Quando sulla quarta di copertina leggete : La Repubblica: il miglior romanzo mai pubblicato negli ultimi...., The New York Times: una scrittura così intensa che...., The Washington Post: l'autore rivelazione del 2012...., ecc, ecc
Ecco, quando trovate tutto questo, posate pure il libro e passate ad un altro.
Il metodo è, sempre a mio parere, applicabile anche con il cinema. Quante volte siamo stati sommersi da parole e parole e parole di elogio sperticato in TV, sui giornali, sui media in generale per delle pellicole che poi alla fine erano straordinariamente deludenti ?
Potete provare anche voi questo metodo.
E poi scrivetemi sul blog se funziona oppure no.
Mirko
28/6/2012