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venerdì 30 marzo 2012

GRUPPO DI LETTURA MARZO - "I CUSTODI DEL LIBRO"

Giovedì 29 marzo 2012
Cari amici del giovedì!

La riflessione notturna mi ha portata a concludere che l’incontro di ieri si può riassumere in un unico concetto: gli uomini custodiscono i libri affinché i libri custodiscano gli uomini. Un’umanità senza libri sarebbe cieca di memorie, amputata di punti di vista, muta.
“I custodi del libro” è stata per tutti una lettura piacevole, anche se non memorabile, per i riferimenti storici interessanti e per la scorrevolezza della scrittura. Gli spunti per la discussione questa volta però sono derivati più del solito dalle nostre esperienze personali. Per una volta risparmio le parole, perché non posso trasmettere a chi non c’era l’emozione suscitata dal racconto evocativo di Angelo e Natalina che hanno condiviso il ricordo della loro esperienza a Sarajevo.
E posso solamente lasciar immaginare quali storie siano appese alle logore pagine dei libri di preghiera tramandati dalle nonne.
Il discorso sulle diversità religiose e sui muri che proteggono solo se stessi è stato sostenuto dall’impalcatura fatta di vita e di ricordi.
Tra un racconto e l’altro la serata è scivolata fuori dai binari del libro: la storia di Hanna e dell’Haggadah è passata in secondo piano. Mi ha colpita molto però la sincronicità sottolineata da Ida: abbiamo letto un libro che parla dell’Haggadah, delle preghiere pasquali ebraiche, proprio alla vigilia di Pesah, il 7 aprile, in un anno in cui Pesah e Pasqua cadono nella stessa settimana.
Speriamo questa coincidenza possa essere un buon auspicio: qualunque sia la vostra Pasqua, possa portare ricchezza di pensieri e di relazioni.

Il prossimo incontro, il 10 maggio, parleremo del libro "Masada" di Maria Grazia Siliato

giovedì 29 marzo 2012

VIAGGIO AL CENTRO DELLA SPUGNA di Hans Traxler (1979) - Leggi tu che leggo anch'io

Questo piccolo libretto fa parte di una bellissima collana di libri per bambini, che si chiama Un libro in tasca, edita da EL.
Si tratta di una storia illustrata che io leggevo a mio figlio Daniele, negli anni '80.
Mi ricordo ancora l'inizio : 'Tizio, il tizio qui illustrato, una spugna ha raccattato. Strizza un poco per provare e..' e mi fermo qui perchè poi dovete andare avanti voi, con i vostri piccoli.

Perchè da quella semplice strizzatina parte un fantastico viaggio che porterà Tizio fin sulla Luna, passando per l'Estremo Oriente, Roma, la Baviera, il deserto, il mare, la Selva Nera e via dicendo. Sempre con nuovi stravaganti personaggi, in paesaggi incredibili.
Incontrerà un delfino, un cuoco tondo, una famiglia di rumorosissimi castori, un topo gigante, una nave con sei piedi e tanto altro.
E tutto questo illustrato in modo magistrale.

Non è solo un libro per bambini perchè anche noi adulti possiamo godercelo e fantasticare con l'autore volando in cielo, sostenuti da 'cinquanta pollastrini in funzion di palloncini'.
Almeno per me è tuttora così, dopo quasi trent'anni dalla prima lettura.
Quando mi sono sposato, abbiamo dovuto ridurre le nostre 2 librerie ad una sola, oltretutto più piccola. Abbiamo dovuto così sacrificare molti dei nostri libri, accumulati in una vita.
Beh questo è stato tra i prescelti per salire sull' Arca.

I volumetti di questa collana sono presenti in biblioteca a Tione, ma magari, sepolti tra tanti altri titoli, vi sono sfuggiti. Andateli a cercare perchè ne vale la pena. Mirko

mercoledì 28 marzo 2012

"GLI OCCHI DI VENEZIA" Alessandro Barbero - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO




Dopo aver letto la sua prima fatica letteraria che gli è valsa il Premio Strega, sono passata alla sua ultima fatica: sto parlando di Alessandro Barbero e il suo "Gli occhi di Venezia".
Un romanzo avvincente, in cui trovi amore e avventura, buoni e cattivi, terre lontane con i loro misteri, il tutto raccontato in maniera vivace e interessante, mai banale, sempre attento alla veridicità del quadro storico.
La storia si svolge a Venezia, fine del cinquecento.
L'autore, raccontando la storia di Bianca e Michele, giovani sposi, ci descrive la società del tempo con grande competenza storica, dove la Serenissima osserva, ascolta e condanna, anche e spesso ingiustamente, il doge usa il pugno di ferro, il Sant'Uffizio sospetta di tutto e di tutti, la vita è durissima per la gente comune.
Accompagnando Michele, costretto a scappare furtivamente per un'accusa infondata, conosceremo la vita in mare, fatta della fatica dei rematori delle galere, di pirati ma anche di porti e genti nuove e sconosciute; mentre restando a Venezia con Bianca, conosceremo la forza di una giovane donna costretta ad affrontare con coraggio l'estrema povertà con tutti i suoi problemi di sopravvivenza.
Molto simile nella storia ai Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, secondo me è raccontato in modo molto più moderno, con i due protagonisti decisamente meno ingenui. 

martedì 27 marzo 2012

"IL VELO DIPINTO" di M. Somerset Maugham - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO



Il romanzo racconta la storia di Kitty, una bella e giovane rampolla londinese tutta vezzi e sciocchezze che sposa un gelido e inamabile batteriologo, il dottor Fane, solo perché avanti nell'età. Egli la porta con sé a Hong Kong dove Kitty incontra e si innamora dell'uomo più popolare della città, Charlie Townsend, a sua volta regolarmente sposato. Ma nei romanzi di Maugham le carte della vita vengono scompigliate ad ogni pagina e i destini rimessi in gioco, spiazzando il lettore. E così, spiazzata, è anche Kitty quando il marito, che ha scoperto tutto, le propone di seguirlo in una città, devastata dal colera, Mei-tan-fu, e dove un nuovo destino si dischiuderà per lei che, da ragazza frivola, si trasformerà in una donna.
Questo “ottimo” romanzo, una "bella lettura costruttiva”, ci è stato consigliato da Adriana V.

giovedì 22 marzo 2012

"IL DISAGIO DELLA LIBERTA'" di Corrado Augias LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO


Lettura piacevole e scorrevole, in meno di 150 pagine, l'autore ci fa
riflettere con dovizia di incursioni nella nostra storia e nella nostra
letteratura di oltre 2.000 anni, sull'attitudine di troppi Italiani a
preferire la condizione di suddito anziché di cittadino e sui concetti di
libertà  apparente, libertà  civile, licenza e le loro differenze. Lettura
più che consigliabile a chiunque voglia prendere coscienza sul perché di
un certo modo di essere Italiani. Saluti Elena

mercoledì 21 marzo 2012

THE AGE OF STUPID di Franny Armstrong (2009)


Questo film-documentario, ambientato nel 2055, è stato promosso da GreenPeace e dal WWF.
In Inghilterra ha avuto un successo notevole, qui è quasi passato inosservato.
Ma si sa, i valori degli italiani sono molto particolari. Per un pallone o per quattro decerebrati rinchiusi in un appartamento sono disposti a fare l'impossibile, ma per il proprio futuro no.
Anzi parlare di 'problemi' spesso prova fastidio in chi ascolta  (scusate lo sfogo).

Torniamo al 2055. La Terra è un pianeta ormai devastato dai mutamenti climatici. Le Alpi sono un arido cumulo di pietre, a Las Vegas i palazzi escono spettrali dalla sabbia del deserto, l'Australia è sconvolta da enormi incendi, Londra è sommersa dalle acque del mare, i ghiacci dei Poli sono ormai completamente sciolti. L'uomo si trascina per queste lande inospitali derelitto, vestito di stracci, cercando di sopravvivere alla meno peggio.
Al Polo Nord un'immensa torre custodisce tutto il sapere dell'umanità, dalle opere d'arte ai contenuti multimediali. Il suo custode, l'attore Pete Postlethwaite, esamina i documenti dei nostri tempi, dove si parlava di quanto stava accadendo alla Terra.
Si tratta di documenti veri, presi dai TG di tutto il mondo.
E si chiede come abbia fatto l'uomo ad essere così stupido e a non fare nulla per fermare il disastro che si sapeva sarebbe arrivato.
Questi argomenti sono affrontati anche attraverso il racconto di sei vicende diverse : l'uragano Katrina a New Orleans, la creazione di una compagnia aerea indiana low-cost, la storia di due ragazzi iracheni rifugiati in Giordania per la guerra, la situazione dei ghiacciai alpini descritta da  un'anziana guida di Chamonix, l'installazione di pale eoliche in Inghilterra e infine la devastazione portata dal petrolio in Nigeria.

E' un film che fa pensare a quale futuro attenda i nostri figli e nipoti.
Certo il benessere e la vita come la conosciamo oggi, tra pochi decenni, non esisterà più.
Lo dicono gli scienziati. Esiste anche il rischio concreto che la razza umana scompaia dalla Terra. 
Sta a noi fare in modo che questo declino avvenga in modo organizzato e controllato oppure disordinatamente, con conseguenze terribili.

Il film in Italia non si trova più.
Io l'ho acquistato on line su Amazon.UK pagandolo, spedizione compresa, circa 17 euro.
Ma se l'argomento vi sembra interessante potreste chiedere alle gentili bibliotecarie di acquistarlo.
E' un titolo che in una biblioteca pubblica ci starebbe proprio bene e che dovrebbe essere visto in tutte le scuole.
Mirko 21/3/2012
Immagine delle Alpi come saranno nel 2055 (preparatevi !!!)

Immagine di Londra come sarà nel 2055

venerdì 16 marzo 2012

COS'E' UN CAPOLAVORO?

A volte facciamo lunghi viaggi per ammirare delle opere d'arte. A volte è solo la fantasia a viaggiare a bordo di barchette d'inchiostro. A volte cerchiamo il capolavoro in una pellicola che si proietta indelebile sullo schermo dei nostri sogni.
Vogliamo condividere una sorridente idea di capolavoro, scritta da Barbara Bernardini:

giovedì 15 marzo 2012

DOVE NESSUNO TI TROVERA' di Alicia Gimenénez Bartlett - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO


Questa autrice spagnola è conosciuta come giallista e creatrice del personaggio dell'ispettrice di polizia Petra Delicado. Qui si cimenta in tutt'altro genere, scrivendo, a mio parere, un libro veramente avvincente e particolare. Da leggere assolutamente.

Siamo in Spagna. Il legittimo governo repubblicano spagnolo, eletto dal popolo, è stato sconfitto militarmente nel 1939 da un gruppo di generali golpisti, capeggiati da Francisco Franco. L'intervento dell'aviazione dell'Italia fascista e della Germania nazista è stato determinante per la vittoria di Franco, nonostante volontari antifascisti siano accorsi da tutto il mondo in aiuto della giovane Repubblica Spagnola.
Dei gruppi di partigiani, sulle montagne ai confini con la Francia, continuarono però a combattere contro  la dittatura fascista di Franco. Tra questi La Pastora.
Non si sa se sia un uomo o una donna. Veste da donna fino a quando si unisce ai partigiani. Ma da allora in poi combatte vestita da uomo.
Quando gli ultimi partigiani si ritirano sconfitti in Francia, La Pastora resta e continua, con un compagno, la sua lotta. Partigiana e bandito, definita una belva senza pietà, presunta autrice di decine di omicidi, estranea ai sentimenti umani, accusata di ogni genere di delitto, braccata per decenni dalla feroce Guardia Civil di Franco, diventa una leggenda tra le popolazioni del posto.
E questa è la realtà storica.

La vicenda narrata dal libro è ambientata negli anni cinquanta.
Uno psichiatria di Parigi, Lucien, legge un articolo che riguarda La Pastora sul quotidiano di Barcellona La Vanguardia. Rintraccia l'autore, Carlos, chiedendogli di fargli da guida sulle montagne tra Aragona e Catalogna, a sud del fiume Ebro. Qui si dovrebbe nascondere la donna. Lui vorrebbe incontrarla.
Carlos accetta e quindi partono alla sua ricerca, visitando i luoghi di una Spagna antica e diffidente, ermeticamente chiusa tra aspre montagne, dove covano ancora gli odi, gli orrori ed i ricordi inconfessabili della passata guerra civile.
I rischi sono enormi. Si può finire tra le mani della spietata Guardia Civil, che da anni cerca invano di catturare il bandito, oppure sparire, gettati in un dirupo inaccessibile, per una parola di troppo detta alla persona sbagliata.
Parallela a questa ricerca La Pastora, in prima persona, racconta le sue vicende.
Il personaggio che ne esce alla fine è quello di una persona pura ed innocente, completamente diversa da quanto viene descritta.
Un libro veramente da leggere.

15/3/2012


foto de La Pastora
 

lunedì 12 marzo 2012

IL SEMINATORE DI STELLE

IL SEMINATORE DI STELLE
Il “Seminatore di Stelle” è una statua che si trova a Kaunas, in Lituania. Durante il giorno la statua può apparire insignificante e passare inosservata come mostra la foto, niente di più che un’altro bronzo, eredità dell’epoca sovietica...
Scultura in bronzo: Seminatore di Stelle
Ma quando arriva la sera, la statua giustifica pienamente il suo titolo...
Scultura in bronzo: Seminatore di Stelle

Non smettere mai di seminare stelle, anche se a prima vista non si notano...

sabato 10 marzo 2012

AGORA' di Alejandro Amenabar (2009) - LEGGI TI CHE LEGGO ANCH'IO

AGORA'  di Alejandro Amenabar (2009)

In biblioteca ci sono tanti bei film, qualcuno meno noto di altri, ma non per questo meno interessante.
Agorà è stato presentato a Cannes nel 2009, registrando subito record d'incassi in Spagna, paese di produzione.
Il film racconta la storia di Ipazia, una donna di rara intelligenza e coraggio, astronoma, matematica e filosofa che alla fede cieca preferì la verità della scienza.
Affronta il tema, ancora ai nostri tempi attualissimo, del conflitto religioso e della sopraffazione violenta per imporre agli altri il proprio credo. Conflitto sotto il quale, tra l'altro, sappiamo tutti come spesso si celino ben più concreti interessi di tipo economico e politico.
La vicenda è ambientata nel 391 dopo Cristo, ad Alessandria d'Egitto, città in cui convivono cristiani, pagani ed ebrei. La città è un vivace centro di ricerca scientifica.
Tra le menti più brillanti e aperte vi è Ipazia, che vi tiene una scuola, d'impronta 'laica'. E' figlia del filosofo e matematico Teone.
La lotta tra il mondo pagano ed i nascenti movimenti religiosi diventa sempre più feroce e intollerante. Guidati dal vescovo Cirillo e avvalendosi del braccio armato costituito dai fanatici monaci parabalani, i cristiani, che godono ormai anche della compiacenza di Roma, riescono ad avere la meglio sui seguaci delle altre confessioni, puntando anche a regolare i conti con il pensiero pericolosamente 'non allineato' di Ipazia.
Gli scontri e la violenza arrivano fin dentro la famosa biblioteca di Alessandria, dove Ipazia, con i suoi discepoli,  si è chiusa per cercare di salvare dalla furia cieca del fanatismo religioso il sapere di quel tempo antico. Il suo sacrificio sarà però inutile. La biblioteca verrà distrutta e Ipazia morirà, lapidata dai cristiani.

Come ha dichiarato lo stesso regista, Agorà è un duro atto d’accusa contro tutti i fanatismi religiosi e gli estremismi. Ipazia si può infatti definire la prima scienziata vittima del fanatismo religioso. Ed io condivido questa lettura.
Aggiungo che noi oggi ci scandalizziamo per le notizie che ci arrivano da altri paesi del mondo e ci arroghiamo il diritto di definire incivili altri modi di pensare o di vivere. Portando ad esempio la  nostra cultura e la nostra storia. Ma la ruota della storia gira e quanto critichiamo oggi, lo dimostra la vicenda di Ipazia,  lo abbiamo fatto proprio noi, in tempi non molto lontani.
Mirko
8 marzo 2012


venerdì 9 marzo 2012

"Bella tutta!". E bello il teatro (soprattutto se pieno)

In questa settimana ci è mancato il tempo di scrivere qualche riga di ringraziamento per le oltre trecento persone che sono venute in teatro la settimana scorsa per vedere Elena Guerrini in "Bella tutta!". Vedere il teatro pieno per noi è stata una gradita sorpresa: una parziale compensazione per le volte in cui  il nostro lavoro di promozione non ha dato i frutti sperati. Un ringraziamento arrivi a tutti i presenti anche da parte della LILT, che ha raccolto oltre 1000 euro di offerte.

La serata è stata piacevole e ha dato modo ai presenti di riflettere sui modelli di bellezza attualmente imposti dalla società dei consumi.

Ci farebbe piacere avviare una piccola discussione sul tema: se avete partecipato alla serata o se non siete venuti ma volete dire la vostra sul tema, potete lasciare un commento qui nel blog oppure sulla nostra pagina facebook.

lunedì 5 marzo 2012

Giovanni Del Ponte - incontro con le classi terze della scuola media

Giovedì 1 marzo lo scrittore Giovanni Del Ponte, molto amato dai ragazzi, ha incontrato gli alunni delle classi terze della scuola media di Tione.
I ragazzi, con l'aiuto delle insegnanti, si sono preparati all'incontro leggendo alcuni libri dell'autore.
Giovanni ha arricchito la discussione con la presentazione dei libri dei suoi autori preferiti, quelli da cui trae ispirazione o semplice divertimento. Ha toccato inoltre dei temi importanti: dal suo amore per l'ecologia, all'importanza della realizzazione della propria individualità.
Una persona semplice e disponibile, che ci ha ricordato come sia necessario essere persone speciali, indipendentemente da ciò che si ha. I nostri libri sono stati impreziositi dalle dediche dell'autore ai nostri lettori: li trovate a scaffale, pronti per essere sfogliati da nuove mani e per essere incisi in nuove menti!
Se volete avere ulteriori informazioni su Giovanni Del Ponte, o contattarlo per porgli qualche domanda, potete trovare tutto sul suo sito: http://www.giovannidelponte.com/