Giovedì 19 gennaio 2012
Cari amici del giovedì!
In data 19 gennaio 2012 alle ore 20.30 (orario capestro), nei locali della pubblica biblioteca intercomunale di Tione di Trento, dinanzi a noi pubblici dipendenti in organico al suddetto Ufficio sono comparsi quattordici testimoni, le cui generalità sono riportate nell’allegato D, i quali opportunamente interrogati sui fatti a loro conoscenza dichiarano:
A Domanda Risponde: il principale agente del libro rispondente al titolo di “Testimone inconsapevole” è latore di una personalità intrigante e il percorso interiore che egli intraprende suscita un notevole interesse nel detentore del libro ai fini di lettura personale. L’explicit conclusivo in calce alla vicenda ha caratteristiche di ovvietà, le quali altresì non inficiano la piacevole fruizione del testo.
A.D.R.: l’imputato Carofiglio dr. Gianrico, svolgente la mansione di magistrato, dimostra coerenza e contezza nell’esposizione degli accadimenti. Sussistono nel testo talune notazioni degne di sottolineatura (con matita recante mina morbida e sottile). La situazione professionale del genere femminile nell’ambito dell’ambiente tribunalizio viene relazionata con cognizione di causa. Lungi dall’essere scontato l’explicit ottempera a condizioni di attendibilità.
A.D.R: il mio gradimento per il suddetto romanzo è oltremodo elevato per la gradevolezza dell’eloquio e per la verosimiglianza dei soggetti coinvolti nella trama.
A.D.R.: la propensione ad atteggiamento di tenerezza e la presenza fisica non ripugnante rendono il prefato imputato Carofiglio benvoluto, in modo preponderante dalle testimoni che tradiscono appartenenza al già citato genere femminile.
A.D.R.: in quanto facente parte del genere maschile ritengo opportuno chiarire la mia posizione in merito alla succitata descrizione delle vicende personali dell’avv. Guido Guerrieri. La sottonarrazione riguardante i fatti di carattere non professionale ha parvenza di accessorietà e il livello stilistico ne è condizionato.
A.D.R.: l’individuo maschile attorno al quale verte la vicenda, plausibilmente delineato dalla relazione dell’imputato Carofiglio dr. Gianrico, reperisce la maniera per riscattare la propria esistenza. La distesa marittima in fronte alla quale si pone fornisce il pretesto per dirottare il flusso di pensieri dalla devianza patologica e ricondurlo verso l’equilibrio psicofisico.
A.D.R.: l’esercizio dell’avvocatura richiede la padronanza di una tecnica oratoria raffinata e de facto appare oltremodo arduo anche il compito del giudice il quale rischia di essere tratto in inganno, qualora la testimonianza sia involontariamente inficiata dalla percezione alterata della realtà da parte del teste.
A.D.R.: qualsiasi persona in qualsivoglia contesto acquisisce elementi tali per fornire uno scopo alla sua propria condizione esistenziale. La sottoscritta pone la questione costituente fondamento per la corrente indagine: chi ha provocato la dipartita del de cuius, rispondente al nome di Rubino Francesco?
A.D.R.: sottopongo all’attenzione del giudice istruttore l’idea secondo la quale la precisione e l’attenzione rivestono una determinante importanza nello svolgimento di una mansione lavorativa. Ha suscitato interesse nella mia persona la crisi che investe taluni avvocati, qualora si trovino nella condizione di assumere la difesa di un imputato la cui non colpevolezza non sussista.
A.D.R.: dichiaro la sussistenza del pregiudizio e della diffidenza che pervadono la quasi totalità della popolazione nei confronti di persone di provenienza extraterritoriale. Inoltre sottolineo l’evidente dicotomia tra verosimiglianza e verità.
A.D.R.: i personaggi descritti con perizia dall’imputato addivengono a uno stato di familiarità con il lettore. Le tattiche psicologiche dell’avvocato determinano l’influenza delle testimonianze sul corso del procedimento.
A.D.R.: l’inconsapevole inaffidabilità dei testimoni, ingenera l’inattendibilità delle testimonianze da essi prodotte. L’imputato sopraddetto ha dato prova di conoscenza delle esternazioni connesse tipicamente, secondo la trattatistica scientifica riguardante l’argomento, all’attacco di panico.
A.D.R.: il contesto urbano di Bari, ove è locata la vicenda, trova dettagliata descrizione nella testimonianza dell’imputato.
In nome del popolo italiano, la biblioteca di Tione, letto il libro “Testimone inconsapevole” prodotto dall’imputato Carofiglio dr. Gianrico, prese in considerazione le testimonianze consapevolmente meditate dei numerosi testimoni, assolve il libro dall’accusa di noia. Dichiara altresì la cessazione di efficacia della misura cautelare della custodia a scaffale attualmente in corso a carico del libro e dispone l’immediata rimessione in prestito del predetto, se non già caricato su altrui tessera. L’udienza è tolta.”
La prossima seduta è fissata per giovedì 2 febbraio (e non il 9 come concordato ieri) per visionare il film “Il riccio” tratto dal libro “L’eleganza del riccio”.
Il gruppo di lettura ha fissato il prossimo incontro di lettura per giovedì 16 febbraio e ha deciso di ricordare Carlo Fruttero, che ci ha lasciati qualche giorno fa, leggendo tre suoi libri: “Mutandine di chiffon”, “Donne informate sui fatti” e “Ti trovo un po’ pallida”. Mi sia permesso un inchino personale alla sua saggia gioia di vivere e al suo sorriso illuminante. Mi mancherà, decisamente mi mancherà.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-746f33a0-c396-419b-ac51-7872c3df84e0.html