Il libro è carino, basato sul rapporto tra cucina e vita, tra preparazione dei cibi e relazioni umane, è scorrevole e si legge in poco tempo, ma non ha saputo darmi emozioni.
La trama parla di Lillian, dapprima bambina che cucina per riportare la madre alla realtà dopo che quest'ultima si è nascosta nei libri fino a scomparirci, successivamente cuoca in un ristorante raffinato e particolare di sua proprietà, in cui ogni mese tiene un corso di cucina decisamente non tradizionale. Ogni capitolo è dedicato ad uno degli studenti del corso, fra ingredienti e metafore di vita fino a che ognuno, oltre ad imparare una ricetta, imparerà anche ad affrontare la sua vita.
Scorrevole, carino, delicato, ma manca quel non so che che rende un libro eccezionale
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Margherita C.
Margherita C.

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