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venerdì 23 novembre 2012

Gruppo di lettura - "L'odore acido di quei giorni", Paolo Grugni



Martedì 20 novembre 2012

Cari amici del giovedì (travestiti da amici del martedì)!




Nonostante le velleità rottamatorie di noi giovani intemperanti, il gruppo di lettura prospera proprio grazie alle differenze anagrafiche che permettono di guardare a ogni libro da differenti prospettive, sfumando le diverse tonalità dell’interpretazione in un quadro coerente.

Il libro sul tavolo questa sera è “L’odore acido di quei giorni” di Paolo Grugni. La serata si apre con la molotov di una critica negativa di chi ha vissuto come insegnante la fine degli anni ’70. Viene espresso il fastidio per l’improbabilità dei personaggi del romanzo e per la creazione di un’atmosfera non del tutto aderente alla realtà storica.

L’attacco provocatorio, che avrebbe potuto scatenare una guerriglia all’ultimo sangue, in realtà è stato smorzato al tavolo delle trattative. L’idea di fondo che ha attraversato i negoziati è che ognuno di noi ha una sua percezione degli anni di piombo, condizionata da età e provenienza.

I più giovani tra noi non hanno vissuto gli anni ’70 e non li hanno studiati a scuola. Proprio per questo hanno apprezzato la possibilità di scostare la tenda per affacciarsi su un’epoca i cui strascichi riecheggiano, pur inariditi e immeschiniti, nelle manifestazioni politiche di oggi.

Chi era giovane all’epoca dei fatti sente come reale l’atmosfera ricreata nel romanzo, pur con delle sfaccettature diverse a seconda della provenienza: nei piccoli paesi si avvertiva l’eco quasi romantica di ideali e rivendicazioni positive, mentre la parte tragica non veniva colta. Nelle città il clima del terrore era pervasivo: gli attentati e le manifestazioni violente sono ben presenti nella memoria di chi li ha vissuti da vicino.

Come ben detto da qualcuno, i fatti di quel periodo non possono ancora essere considerati storia: mancano troppi documenti (ancora secretati) per permettere alla cronaca di diventare storia. Mancano troppi tasselli per ricostruire verità scomode e per svelare segreti inimmaginabili. Il grande marasma degli eventi deve ancora sputare una versione credibile di quello che è accaduto.

Grugni ha una visione disincantata della realtà: vede l’ingenuo entusiasmo dei giovani strumentalizzato da una politica marcia, la perdita di valori e di obiettivi delle classi dirigenti, l’uomo che compie atti infami senza rimorso nascosto dal velo della sua ideologia, il diritto all’informazione violentato, gli spiragli di speranza in un cambiamento sociale richiusi brutalmente dagli interessi politici.

Certo, dagli anni bui di lotta sono usciti diritti senza cui oggi non potremmo vivere. Ma, guardando le piazze di oggi, vuote e desolate per la massima parte oppure riempite di lacrimogeni alla minima provocazione, viene spontaneo chiedersi dove sia finita la voglia di credere nella Politica e nell’importanza del singolo cittadino di fronte allo Stato.

Ci sono stati pareri contrastanti da parte del gruppo di lettura sulla professione del protagonista, incaricato di raccogliere gli animali colpiti dalle auto sulla strada. Da un lato è sembrata una professione improbabile, dall’altro è piaciuta molto questa figura di persona ai margini della società che trova un senso alla propria esistenza nell’occuparsi di creature più fragili di lui. Mentre gli uomini del romanzo risultano tutti, in diverse misure, macchiati da colpe o responsabilità gravi, gli animali appaiono come le vittime ignare del progresso e della voglia dell’uomo di dominare la natura.


La nostra Rita, rientrata ufficialmente dopo il congedo parentale concessole dal gruppo per accudimento di nuova lettrice in fasce, ci ha addolcito la serata piena di argomenti duri da digerire. Ringraziamo la nostra piccola utente per averci concesso in prestito la sua mamma per qualche ora.


Per il prossimo incontro, fissato per giovedì 20 dicembre, leggeremo “L’accabadora” di Michela Murgia. 

Vi anticipiamo anche che l’incontro con Marco Balzano, autore de “Il figlio del figlio”, saltato per problemi dell’autore, verrà recuperato giovedì 13 dicembre.

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