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giovedì 29 dicembre 2011

"Io sono immortale - L'avventura di un ragazzo e di una generazione innamorati della musica e della libertà", Shel Shapiro - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Ecco la mia recensione del libro "Io sono immortale - L'avventura di un ragazzo e di una generazione innamorati della musica e della libertà" di Shel Shapiro.


Uno Shel Shapiro non solo cantante, non solo ex Rokes, ma anche scrittore ironico e accattivante di un pezzo di storia quasi interamente italiana.
Inglese di nascita, ma trasferitosi in Italia poco più che adolescente alla ricerca del successo musicale, passando per Amburgo e i suoi locali equivoci in cui suonare anche 10 ore di fila, con questo libro racconta sia la sua storia musicale e privata fatta di concerti, amori, amicizie e sogni, sia un pezzo di storia italiana, fra Milano e Roma, fra il bigottismo degli anni 60 e i giovani ribelli del Piper, passando per il Festival di Sanremo e la Dolce Vita di Fellini.
In questo libro l'autore si mette letteralmente a nudo, ci sono sogni e progetti ancora da realizzare, sentimenti e speranze, gioie e dolori della vita e ancora tanta, tanta voglia di ribellione, una ribellione forse sorprendente ma ancora più divertente data l'età dell'autore (67 anni)
Ciao Margherita C.

mercoledì 28 dicembre 2011

FIABE DI NATALE IN BIBLIOTECA - Punto di lettura di Javrè


FIABE DI NATALE
IN BIBLIOTECA
Punto di lettura di Javrè
(situato presso Casa Guste)
Venerdì 30 dicembre 2011
Mercoledì 4 gennaio 2012
NARRATRICE: Carla Simoni
Tutti gli incontri avranno inizio alle ore 16.00

mercoledì 21 dicembre 2011

"L'OCCHIO DELL'URAGANO" di Patrick White - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO


Claudio M. ha affrontato L'occhio dell'uragano di Patrick White e coraggiosamente osa una stroncatura:
"Il Nobel lo merita il lettore che riesce ad arrivare a pagina 100 di questo tremendo mattone"

sabato 17 dicembre 2011

"SEDIE VUOTE: GLI ANNI DI PIOMBO DALLA PARTE DELLE VITTIME" - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Caterina C. ci consiglia di leggere Sedie vuote: gli anni di piombo dalla parte delle vittime:
"E' importante sapere qualcosa di più degli anni di piombo. Queste sono interviste ai parenti delle vittime da parte di giovani trentini.
In questo libro c'è tutto il dolore dei parenti e la loro testimonianza"

venerdì 16 dicembre 2011

"STRANE CREATURE", Tracy Chevalier - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Rita N. ci consiglia di leggere "Strane creature" di Trecy Chevalier
E' il 1811 a Lyme, un piccolo e tranquillo villaggio sulla costa meridionale inglese. Un giorno, però, sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot e la quiete è subito un pallido ricordo. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa.
Basata sulla storia vera di Mary Anning, la ragazzina che portò alla luce il cranio del primo ittiosauro e rese così possibile quella svolta negli studi sull'evoluzione che trovò il suo coronamento con la pubblicazione dell'Origine delle specie di Darwin.
Un avvincente storia di donne che lottano contro le convenzioni di un'epoca per aprire la strada al progresso e alla conoscenza.

giovedì 15 dicembre 2011

"IL SONAGLIO", Andrea Camilleri - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Zita. M consiglia di leggere Il sonaglio di Andrea Camilleri:
"Storia di una trasformazione. Abbastanza fantasiosa. Come sempre
l'autore è interessante."

martedì 13 dicembre 2011

TROPPA FELICITA' , Alice Munro - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

 

"Troppa felicità" di Alice Munro ci viene consigliato da Franca A.:
"La Munro è stupenda, a volte toglie il fiato. Il suo modo di scrivere mi piace. E' insolito, tagliente e vede e fa vedere cose che di solito non si colgono. Troppo bella."

"LA CASA DEL TEMPO", Laura Mancinelli - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO


Michele P. ci consiglia "La casa del tempo" di Laura Mancinelli:
"Lettura piacevole: aleggia tenerezza adolescenziale e una sottile aria di mistero con una certa morale."

venerdì 2 dicembre 2011

RESOCONTO (poco serio) DEL GRUPPO DI LETTURA - 1 dicembre 2011

Giovedì 1 dicembre 2011
Cari amici del giovedì!


 Ci è giunta voce che nella notte di ieri loschi individui hanno attraversato la steppa artica di Ponte Pià, la foresta boreale di Sesena e la tundra di aiuole tionese per scomparire dietro una porta di legno misteriosa. Qualcuno sostiene che si tratti dell’ingresso di una bisca clandestina: scommesse sull’eleganza dei ricci, partite truccate a scala quaranta e il terribile gioco d’azzardo “Leggi tu che leggo anch’io” sembrano pratiche all’ordine del giorno tra questi viziosi. Nell’ambiente della malavita della Busa vengono reclutati in continuazione nuovi lettori incalliti che riversano somme spropositate di esperienze disparate nelle casse dei boss. Qualcuno dei picciotti di comprovata fedeltà ha disertato l’incontro di ieri e già corrono voci di una faida in corso. I tutori dell’ordine si sono preparati per fronteggiare qualsiasi situazione di emergenza.
Le intercettazioni ambientali, che non possiamo pubblicare integralmente per garantire la privacy dei rei non confessi, sono contenute nel fascicolo dell’inchiesta denominata “L’eleganza del riccio”, aperto dalla procuratrice (di pensieri) Muriel Barbery.  Per dovere di cronaca riportiamo stralci delle conversazioni registrate: “romanzo senza picchi di eventi, ma ricco di contenuti”, “letture introspettive dei personaggi”, “titolo azzeccato: protagonista che vede, ascolta e non si espone pur essendo un contenitore di intelligenza”, “libro pieno di riflessioni articolate sul senso della vita”, “persone diverse che diventano complementari” (evidentemente si tratta di un linguaggio in codice: allusione a un giro di prostituzione?), “non è bella l’idea di vivere un’esistenza facendo finta di essere un’altra persona. E’ triste non poter esprimersi e fondare una vita sulla falsità” (infiltrazioni mafiose nelle istituzioni politiche?), “i piccoli gesti possono cambiare la vita degli altri” (estorsione?), “il libro spazia tra vari livelli di intensità”, “i personaggi risultano delle macchiette”, “finale plateale e deludente”, “l’autrice si pone in cattedra, vuol far digerire la filosofia” (ingerenze nelle forniture alle mense scolastiche?), “finale lascia a bocca asciutta”, “amarezza per la fine banale” (mi autocensuro la battuta su estensione del potere del clan verso San Lorenzo…apprezzate, please!), “personaggi che scoprendosi si trovano”, (Rubygate in salsa tionese?), “impostazione filosofica scorrevole, concetti chiari”, “la bambina ha una consapevolezza difficile per la sua età, ma mantiene l’ingenuità di indicare la via più semplice”, “il finale non è scontato” (organizzazione di un attentato?), “fa pensare, ma non in modo pesante” (spaccio di droga?)…
I rumori ambientali e le frasi smozzicate lasciano intendere un’agghiacciante verità: pare che un panettone sia stato barbaramente sgozzato da un sicario (si pensa addirittura una donna e per di più bibliotecaria) per non aver lasciato passare l’Uvetta durante una partita a poker. Un parossismo di violenza con accanimento di coltello seghettato. L’arma del delitto non è ancora stata ritrovata e nemmeno il resti del panettone, probabilmente disciolti nello spumante per farne sparire ogni traccia.
Le intercettazioni continuano: la certezza del reato non c’è, per ora nessuno è iscritto al registro degli indagati, ma resta la sensazione che il gruppo armato di lettura stia programmando attività sovversive ad ampio raggio. Il gip per le indagini preliminari vuole ascoltare le dichiarazioni da “Testimone inconsapevole” di tale Gianrico Carofiglio per capire meglio sotto quali capi d’imputazione ascrivere i reati del gruppo di lettori biscazzieri.
Pare che il prossimo incontro nell’ombra avverrà giovedì 19 gennaio 2012 (data che racchiude, secondo l’analisi numerologica, molteplici riferimenti massonici) probabilmente alle ore 20.30 in luogo da definirsi: forse, tra una puntata sul rosso e una sul nero, si visionerà una pellicola (sicuramente pirata) di un film sulla vita dei ricci eleganti oppure si criticheranno le prese di posizione del “Testimone inconsapevole”.
Les jeux sont faits. Rien ne va plus (ho imparato il francese da Enrico Ruggeri).

Auguriamo un Natale sereno a tutti e grazie per tutte le belle emozioni che avete ci siamo scambiati in questo anno di letture!
Maira, Daniela, Teresa, Francesca

PS: mi scuso per il tono assolutamente svagato di questo resoconto: non sono abituata a fare le ore piccole per bene tre sere di fila e i miei neuroni danno segni evidenti di narcolessia.


giovedì 1 dicembre 2011

newsletter dicembre 2011

Dicembre 2011
Bibliotecando…
Cari amici della biblioteca!
Dicembre è appena iniziato e le luminarie ci rischiarano la via, conducendoci benignamente fino al Natale: chissà se al buio saremmo in grado di trovarlo comunque…

Accese dall’atmosfera prenatalizia siamo in grado di offrirvi doni sobri e gradevoli per allietare le vostre serate invernali. Se scartate il primo pacchetto troverete un infuso di Biblioteca del benessere da sorbire in compagnia per scaldare l’anima. Venerdì 2 dicembre alle 20.30 presso il teatro comunale di Tione avremo il piacere di ospitare il dottor Nader Butto che ci illustrerà il suo modello integrativo tra corpo, psiche e anima. Come sapete la rassegna “Biblioteca del benessere” è in collaborazione con Arco, dove ha sede il secondo appuntamento di questo mese: venerdì 16 dicembre alle 20.30 presso Palazzo dei Panni verranno presentati i libri “Massaggio antistress da ufficio” di Giovanni Leanti La Rosa e “Messaggeri della salute” di Maria Adduci. Naturalmente come tutti gli incontri organizzati dalla biblioteca anche questi sono gratuiti.

Il regalo che offriamo più volentieri è quello per le scuole elementari: martedì 13 dicembre i bambini (e gli insegnanti) avranno la fortuna di farsi rapire dalla compagnia dei "Teatri soffiati" che mette in scena "Il famoso Canto di Natale di C. Dickens raccontato dagli orfanelli del pio ospizio di Marhalsea”. Gli attori prenderanno per mano i bambini insegnando loro a volare nel mondo della fantasia senza perdere la rotta.

Da gennaio partono i corsi organizzati dal comune di Tione, con ricche novità. Agli apprezzatissimi corsi di CERAMICA RAKU e di FOTOGRAFIA, si aggiunge un percorso di LABORATORI TEATRALI per imparare le grandi potenzialità racchiuse nel nostro corpo, lo strumento di base per ogni comunicazione. Il volantino non è ancora disponibile, ma nei prossimi giorni lo troverete in biblioteca, sul nostro blog o sul sito del comune.

Il gruppo di lettura si riunisce l’1 dicembre, questa volta per parlare di un libro molto conosciuto: “L’eleganza del riccio” di Muriel Barbery.

La vetrina d’artista di questo mese è allestita da Patricia Janin con i suoi quadri. Cogliamo l’occasione per ricordare che potete chiedere la nostra vetrina per esporre opere di qualsiasi tipo: dal ricamo alla maglia; dalla foto al quadro; dalla scultura ai lavori di feltro. Se volete potete anche piazzarci un lontano cugino cantante d’operetta, purché mangi poco e metta il silenziatore negli orari di rispetto.

Se vi capita di venire in biblioteca e vederci immerse nella lettura non pensate che sia arrivato un misterioso morbo di Debosciamentum Prenatalitium: stiamo leggendo a cottimo per preparare i tornei di lettura per le scuole e per selezionare i libri per un grandioso (e oserei dire anche supercalifragilistichespiralidoso) progetto che l’anno prossimo vi vedrà protagonisti. Alla fine di questo mese avremo gli occhi incrociati, un groviglio di trame nella mente e la schiena definitivamente ingobbita (per questo fortunatamente c’è il massaggio da ufficio –  si veda sopra) ma riusciremo a portare a termine l’immane compito di leggere trenta libri (e più) in trenta giorni. Insomma: ci stiamo immolando per voi, bibliotekamikaze sulle ali delle pagine!

Leggi tu che leggo anch’io sta prendendo piede: anche questo mese i consigli di lettura sono arrivati numerosi. La fortunata estratta, che ha consegnato la sua scheda proprio ieri, è Nives Aiardi che ci consiglia di leggere “Occhi di bottone” di Sylvia Waugh un libro adatto per adulti e ragazzi. Dice la signora Nives “Una strana famiglia quella dei Mennym: bambole di pezza, “persone diverse” che riescono a sopravvivere in un mondo estraneo adottando opportune strategie. A me è piaciuto molto perché scritto bene, è una bella storia e se si vuole contiene alcuni temi sociali scottanti: la diversità, la consapevolezza di essere diversi, l’integrazione sociale, il valore del lavoro…”. Secondo estratto è Lorenzo Manente con “Traversata infernale” di Dever e Chalk, mentre il terzo classificato è “La leggenda del morto contento” di Andrea Vitali.

Come al solito i consigli e gli aggiornamenti sono sul nostro blog http://www.bibliotecaditione.blogspot.com/  o su facebook. Il libro in palio per dicembre è una vera chicca, per cui partecipate numerosi al nostro gioco. Solo uno, l’highlander, arriverà ad accaparrarsi l’ambito premio…
Maira, Teresa, Daniela e Francesca

"LA LEGGENDA DEL MORTO CONTENTO" di Andrea Vitali - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Ugo M. consiglia "La leggenda del morto contento" di Andrea Vitali:
"E' una leggenda scritta come fosse una favola con nomi dei peronaggi e scene che fanno sorridere"

"IL MANDOLINO DEL CAPITANO CORELLI", Louis De Bernières - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Adriana V. ci lascia un consiglio conciso e che non lascia adito a fraintendimenti:

"Il mandolino del capitano Corelli di Louis De Bernières è un libro ottimo. Voto: 8"

"IL CODICE SEGRETO DI DANTE", Francesco Fioretti - LEGGI TU CHE LEGGO ANCH'IO

Massimo C. consiglia a tutti noi: "Il codice segreto di Dante" di Francesco Fioretti:
"Chi avrebbe mai immaginato che il Sommo Poeta fosse in realtà un maestro Templare, (l’ultimo) depositario di un segreto tramandato attraverso i secoli? E che all’interno della più grande opera letteraria che sia mai stata scritta (escluse quelle di ispirazione divina) si annidasse un codice segretissimo, che se decifrato avrebbe condotto dritto dritto niente di meno che….
Inevitabile quindi il dipanarsi della trama attraverso i mille ingredienti canonici di un thriller (anche se in verità con ritmo molto più soft) alla “Codice da Vinci” (lì Leonardo, qui Dante), inseguimenti, spie, tradimenti, l’occulto codice all’interno dell’opera d’arte, la sana e giusta dose di sangue.
La differenza qui la fa l’ambientazione storica (il romanzo è collocato nei giorni appena successivi alla morte di Dante), che permette al lettore di conoscere direi quasi personalmente sia l’intera famiglia del poeta (i figli Iacopo e Pietro, la figlia diventata suora Antonia, la moglie Gemma), qualche suo amico e giusto una manciatina di farabutti che per vari motivi (politici, passionali) gli inquinarono la vita (leggasi esilio e confisca di tutti i suoi beni).
E’ stato oltremodo bello sorprendermi a cercare in soffitta la polverosa antologia scolastica di quando ero ragazzo per rileggervi, questa volta finalmente con vero interesse e passione, la biografia del poeta studiata pigramente tanti anni prima ed effettivamente ritrovarvi tutti i personaggi menzionati nel libro e gran parte delle vicende narrate.
Ma le pagine che ho apprezzato di più non sono state tanto quelle dei colpi di scena, degli intrighi, delle battaglie, del mistero a poco a poco svelato, quanto quelle (ahimè poche…) che narrano dell’uomo Dante, di ciò che nessuna biografia del mondo ci ha mai raccontato, di quanto ad esempio si divertisse nel prendere amorevolmente in giro la moglie per farla ridere, o di come fosse al tempo stesso tenero ed efficace nello spiegare il significato sublime e profondo dell’Amore.
Consigliato a chi ama il romanzo storico. Da non perdere invece per gli appassionati di Dante e della Commedia, superba ed assoluta protagonista del racconto."